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CONTRIBUTI PER L'INDUSTRIALIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA - REGIONE MARCHE - PROROGA SCADENZA: 8 MAGGIO 2018

La Regione Marche con decreto dirigenziale n. 26 del 10 aprile 2018 ha prorogato alle ore 13 dell'8 maggio 2018 il termine per la presentazione delle domande relative al bando “Ingegnerizzazione, industrializzazione dei risultati della ricerca e valorizzazione economica dell’innovazione”.

L'intervento regionale approvato con decreto dirigenziale n. 270 del 28/12/2017 prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI - in forma singola o associata - per supportare:

- l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine;

- le imprese nella transizione dalla fase di ingegnerizzazione/industrializzazione alla fase di commercializzazione del prodotto sul mercato, sostenendo l’intera catena del valore che combina la ricerca al mercato.

La dotazione finanziaria della misura agevolativa è pari a € 9.000.000 e sarà integrata con risorse aggiuntive ottenute in fase di riprogrammazione del POR FESR 2014-2020 a seguito dell’evento sismico che ha colpito il Centro Italia nel corso del 2016, ed esclusivamente destinate ad imprese con sede operativa localizzata nei Comuni del cratere e di quelli limitrofi appartenenti allo stesso sistema locale nei quali possono essere realizzati gli interventi.

Il bando è a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro, e non oltre, l'8 maggio 2018 alle ore 13:00.

Di seguito riportiamo una sintesi della misura agevolativa.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese micro, piccole, medie in forma singola o associata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

Nel caso in cui le imprese proponenti intendano presentare domanda in forma associata, esse dovranno risultare, alla data di presentazione della domanda, in una delle seguenti costituite o costituende tipologie: raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), contratto di rete o forme similari giuridicamente riconosciute.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono - tra le altre cose:

- essere attive ed avere l’attività economica rientrante nelle attività identificate dai seguenti codici ATECO:

C. Attività manifatturiere


F. Costruzioni


J. Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:
- 61. Telecomunicazioni
- 62. Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
- 63. Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

M. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:
- 71. Attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche
- 72. Ricerca scientifica e sviluppo
- 74. Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

- presentare un progetto che discende in modo dimostrabile da risultati di ricerca già acquisiti;

- presentare un progetto che riguarda prevalentemente spese per attività di ingegnerizzazione ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo;

- avere l’unità produttiva sede dell’investimento sul territorio regionale. Qualora all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento sul territorio regionale, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo/sal o saldo).

Interventi ammissibili

Le imprese devono dimostrare che i programmi di investimento rientrano all’interno di almeno uno degli ambiti tecnologici definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente”: domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere.

Tali programmi di investimento devono essere necessariamente riconducibili alle attività sotto indicate:

a) Ingegnerizzazione di nuovi prodotti ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi;

b) Verifica delle performance del nuovo prodotto/processo, mediante test, prove, linee pilota e validazione di prodotti a maggior valore aggiunto, prima della loro immissione sul mercato;

c) Valorizzazione economica dell’innovazione, al fine di realizzare le attività necessarie alla ottimizzazione dei costi di produzione e dei costi di trasporto di un nuovo prodotto, al miglioramento degli aspetti organizzativi e della logistica, alla riduzione del time to market, alla individuazione dei servizi aggiuntivi da offrire al consumatore finale, alla commercializzazione e promozione del nuovo prodotto sui mercati di riferimento, sia nazionali che internazionali.

I programmi di investimento non saranno ritenuti ammissibili in assenza di spese relative alla lettera a), le quali dovranno costituire la parte preponderante del progetto (oltre il 50% del costo ammissibile del progetto). Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, la preponderanza delle spese relative alla lettera a) deve essere rispettata da ciascuna impresa facente parte del raggruppamento.

Il costo totale ammissibile del programma di investimento non deve essere inferiore a € 150.000,00 e non deve essere superiore a € 800.000,00.

Per i progetti presentati da imprese in forma associata, il costo totale ammissibile non deve essere superiore a € 1.500.000,00, con un costo ammissibile massimo di € 500.000,00 per singola impresa.

Le spese ammissibili sono quelle effettuate a decorrere dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando e fino alla conclusione del previsto programma di investimento, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.

In caso di partecipazione in forma associata, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute dalle imprese del raggruppamento successivamente alla data di stipula e sottoscrizione dell’accordo di partenariato.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 24 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse.

Intensità dell'agevolazione

REGIME DI AIUTO APPLICABILE

TIPOLOGIA DELLE SPESE

Micro e Piccole Imprese

Medie imprese

Aiuti all’innovazione a favore delle PMI

(art. 28, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali

50%

Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione

(art. 29, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale

Aiuti alle PMI per servizi di consulenza

(art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti

Aiuti alle PMI per la partecipazione alle fiere

(art. 19, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese relative alla partecipazione a fiere

Aiuti agli investimenti a favore delle PMI

(art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature,compresa la dotazione informatica

Spese per opere murarie e di impiantistica generale esclusivamente necessarie per la realizzazione dell’attività di industrializzazione del prodotto

20%

10%

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione potrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - sul sistema informatico Sigef entro, e non oltre, l'8 maggio 2018 alle ore 13:00.

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