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PRIVACY - FAQ DEL GARANTE SULLA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI

Il Garante privacy ha pubblicato nel proprio sito istituzionale le FAQ contenenti le indicazioni operative per la definizione agevolata dei procedimenti sanzionatori pendenti al 25 maggio 2018.

Di seguito, il link alle FAQ:

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9045581


Come noto, l’art. 18 del D.Lgs n. 101/2018, di adeguamento della disciplina nazionale al GDPR, consente a coloro che entro il 25 maggio scorso abbiano ricevuto la notificazione ovvero la contestazione immediata di una violazione privacy di definire il relativo procedimento sanzionatorio mediante il pagamento di una somma pari a 2/5 del minimo edittale previsto per la sanzione applicata.

In particolare, le FAQ chiariscono che la definizione agevolata:
- vale per i procedimenti sanzionatori pendenti al 25 maggio 2018. Sono, pertanto, escluse le procedure che nel frattempo si concluse con l’adozione di un provvedimento di ordinanza-ingiunzione da parte del Garante privacy e quelle i cui atti di contestazione, sebbene relativi a violazioni commesse prima del 25 maggio 2018, siano stati notificati successivamente a tale data;
- è ammessa per le violazioni di cui agli artt. 161, 162, 162-bis, 162-ter, 163, 164, 164-bis co. 2, 33 e 162 co. 2-bis del Codice privacy;
- è valida fino al 18 dicembre 2018. Successivamente a tale data, il contravventore può pagare l’intero importo contenuto nell’atto di contestazione oppure, entro il 16 febbraio 2019, presentare al Garante privacy memorie difensive. Esaminate le memorie, l’Autorità potrà disporre l’archiviazione degli atti o adottare specifica ordinanza-ingiunzione. Sul punto, le FAQ precisano che il termine per disporre l’archiviazione degli atti o per adottare una specifica ordinanza-ingiunzione è di 5 anni (art. 28 della legge n. 689/1981) e che tale termine è stato espressamente interrotto dal D.Lgs n. 101 (art. 18, co. 5). Pertanto, considerato che il nuovo termine decorre dal 19 settembre 2018 (data di entrata in vigore del D.Lgs n. 101/2018), esso scadrà il 19 settembre 2023;
-  si calcola sul minimo edittale previsto per la sanzione applicata, indipendentemente dall’importo della sanzione indicato nell’atto di contestazione. A tal fine, l’Autorità ha predisposto una tabella con gli importi da corrispondere per ogni violazione rilevante ai fini della definizione agevolata.

Infine, le FAQ ricordano che, qualora il contravventore non optasse né per la definizione agevolata del procedimento entro il 18 dicembre 2018, né per la presentazione delle memorie difensive entro il 16 febbraio 2019:

- se l’atto di contestazione contiene la determinazione della sanzione, esso assume automaticamente il valore dell’ordinanza-ingiunzione; pertanto, il contravventore sarà tenuto al pagamento dell’intero importo entro 60 giorni (16 febbraio 2019), decorsi inutilmente i quali l’Autorità procederà all’iscrizione a ruolo dell’importo indicato nell’atto di contestazione;


- se l’atto di contestazione non contiene la determinazione della sanzione (es. violazioni relative alle misure minime di sicurezza, di cui agli artt. 33 e 162, co. 2-bis del Codice privacy), decorso il termine del 16 febbraio 2019, l’Autorità adotterà l’ordinanza-ingiunzione (o disporrà l’archiviazione), al fine della quantificazione della sanzione da applicare.

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